Fondazione CR Asti: educazione, cultura e merito per non disperdere il potenziale dei giovani



Comunicati Stampa

Presidente all'incontro FOB di Bologna 11.06.2026

Il Presidente della Fondazione CrAsti, Livio Negro, ha preso parte oggi, 11 giugno 2026, a Palazzo di Varignana, in provincia di Bologna, all’annuale meeting di studio dedicato alle Fondazioni di origine bancaria, quest’anno incentrato sul tema “La sfida delle età. Le Fondazioni di origine Bancaria tra educazione, lavoro e longevità”.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sul ruolo delle Fondazioni di fronte ai profondi cambiamenti demografici e sociali che attraversano il Paese: dall’educazione delle nuove generazioni all’accesso alle opportunità formative e culturali, dal rapporto tra giovani e lavoro fino alle conseguenze dell’invecchiamento della popolazione sulla coesione delle comunità locali.

In questo contesto, il Presidente Negro è intervenuto alla Tavola Rotonda “Primi passi e futuro: educazione, crescita, opportunità”, dedicata in particolare al contributo che le Fondazioni possono offrire per sostenere bambini, ragazzi e giovani nei percorsi di crescita, contrastare le fragilità educative e creare nuove opportunità nei territori.

Nel proprio intervento, il Presidente Negro ha evidenziato come la trasformazione demografica rappresenti una delle principali sfide per le comunità locali e debba quindi essere posta al centro dell’azione delle Fondazioni di origine bancaria, chiamate a svolgere un ruolo sussidiario a sostegno del benessere dei territori.

Il progressivo invecchiamento della popolazione, unito alla riduzione delle fasce più giovani, non riguarda infatti soltanto gli equilibri sociali e previdenziali del Paese, ma incide direttamente sulla capacità delle comunità di crescere, innovare e generare nuove opportunità. Il fenomeno interessa l’intero Paese, con gli over 65 che rappresentano già il 24% della popolazione, ma assume una rilevanza ancora maggiore nell’Astigiano, dove la quota sale al 27,6%. Allo stesso tempo, la popolazione under 14 si attesta intorno al 12,2% a livello nazionale e all’11,1% in provincia di Asti.

In questo quadro, investire sui giovani significa rispondere in modo concreto alla sfida demografica. In una società che invecchia, infatti, il futuro dei territori dipende sempre di più dalla capacità di non disperdere il potenziale delle nuove generazioni, garantendo loro strumenti educativi, accesso alla cultura e opportunità di crescita.

Come ha sottolineato il Presidente Negro, “di fronte a questa vera e propria sfida delle età, la risposta delle Fondazioni di origine bancaria non può limitarsi alla gestione dell’esistente. Il nostro dovere istituzionale è fare in modo che non un briciolo del potenziale delle giovani generazioni vada sprecato. Prenderci cura dell’educazione oggi non è solo un atto di sensibilità sociale, ma è l’unico investimento strategico possibile per garantire la futura tenuta economica, culturale e finanche previdenziale delle nostre comunità”.

È in questa prospettiva che la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti ha scelto, già dal 2025, di orientare i propri interventi a favore delle nuove generazioni attorno a tre pilastri tra loro collegati: il contrasto attivo alla fragilità educativa, l’accesso democratico e universale alla cultura e il sostegno al merito accademico. Una strategia che si traduce in tre progetti propri attraverso i quali la Fondazione interviene direttamente per rafforzare le opportunità di crescita dei giovani e, con esse, la capacità del territorio di affrontare le trasformazioni in corso.

  • “Germogli di futuro” è un progetto finalizzato ad intercettare la vulnerabilità sociale e scolastica nella fascia dagli 11 ai 14 anni, corrispondente alle scuole secondarie di primo grado. Il progetto, avviato in fase sperimentale, ha visto la partecipazione di una scuola pilota, l’I.C. Asti 1-Scuola media Jona, e si struttura con un carattere particolarmente innovativo. La metodologia utilizzata infatti permette, attraverso l’osservazione diretta in classe di educatori specializzati, di riuscire a intercettare il disagio socio-economico, al fine di rispondere tempestivamente alle difficoltà dei ragazzi partecipanti;
  • “Art&Bus” unisce la scuola e la cultura garantendo l’accesso gratuito al patrimonio artistico astigiano ed è rivolto a tutte le classi di ogni ordine e grado. Il progetto, sviluppato insieme alla Fondazione Asti Musei, ente strumentale della Fondazione CrAsti, prevede la possibilità di prendere parte a visite guidate e a relativi laboratori anche attraverso un servizio di trasporto dedicato messo a disposizione dalla Fondazione, proprio per permettere la fruibilità del progetto anche alle scuole più distanti o situate nelle valli della Provincia. La risposta del territorio è stata notevole, superando gli obiettivi prefissati: il 100% delle domande pervenute sono state accolte consentendo a ben 1510 studenti e 210 insegnanti provenienti da 13 istituti comprensivi di tutto il territorio astigiano di poter prendere parte ai 4 percorsi dedicate ai singoli gradi di istruzione.
  • “Al fianco del talento”, in ultimo, mira a sostenere il merito e l’eccellenza delle studentesse e degli studenti neo-diplomati che hanno intenzione di proseguire gli studi attraverso una formazione universitaria presso uno degli Atenei piemontesi (Università degli Studi del Piemonte Orientale, Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino). Poiché in Piemonte i laureati tra i 25 e i 39 anni sono appena il 24,1%, contro una media nazionale già bassa del 30%, la Fondazione ha ideato questo progetto assegnando, per l’anno accademico 2025/2026, le prime tre borse di studio a tre ragazzi astigiani iscritti a Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino, Economia Aziendale all’UPO e Infermieristica all’Università di Torino. Il progetto, avviato in via sperimentale nel corso del 2025 sarà potenziato nella corrente annualità con un bando che sarà disponibile nel prossimo luglio per i neo-diplomanti della Provincia di Asti per l’accesso all’anno accademico 2026/2027: ciascuna borsa prevede un contributo economico fino a 8.000 euro all’anno per studente a copertura di spese quali tasse universitarie, vitto, alloggio, trasporti e materiali didattici.

In ultimo, il Presidente ha posto l’attenzione sull’intelligenza artificiale come infrastruttura sociale, evidenziando che gli “sforzi per educare, includere e formare i nostri giovani rischiano tuttavia di rimanere incompleti se non forniamo loro gli strumenti per governare la più grande e dirompente transizione tecnologica della nostra era: l’avvento dell’Intelligenza Artificiale. Le Fondazioni sono chiamate a compiere un salto culturale e di visione. L’IA non deve essere considerata semplicemente come uno strumento tecnologico al servizio dell’efficienza organizzativa o della gestione delle risorse.. Deve essere guardata e sostenuta come una straordinaria infrastruttura di innovazione sociale ed educativa. L’Intelligenza Artificiale può trasformarsi nel più potente alleato per il contrasto alla povertà educativa”. La sfida attuale sulle età consiste nel governare l’innovazione affinché non sia l’origine di nuove e sempre crescenti disuguaglianze. È compito delle Fondazioni di origine bancaria mettersi al servizio della comunità rispondendo all’isolamento con innovazione, creatività e talento.