Cittadini del mondo: Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e Fondazione Intercultura premiano l’eccellenza e l’impegno sociale



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Iniziative

Premiazione Intercultura 2026

2 studenti astigiani sono i vincitori del concorso Intercultura che li porterà a vivere e studiare in Repubblica Ceca e Serbia, diventando giovani ambasciatori di dialogo e sostenibilità.

Asti, 8 giugno 2026 – Sostenere la ricerca e la formazione, promuovere una cultura dell’internazionalizzazione della scuola, valorizzare il merito e formare i leader di domani: con questi obiettivi Fondazione Cassa di Risparmio di Asti ha consegnato oggi, presso la sua sede, 2 borse di studio per programmi all’estero di Intercultura ODV a Sofia, di Piea (AT), studentessa dell’ Istituto Scolastico “Monti” di Asti e Matteo, di Nizza Monferrato (AT), studente dell’Istituto Scolastico “Pellati” di Nizza Monferrato (AT). Grazie a questa opportunità, i giovani potranno frequentare un intero anno scolastico in Repubblica Ceca e Serbia, partecipando a un programma di alto valore educativo.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione Intercultura ets e Fondazione Cassa di Risparmio di Asti che risale al 2014-2015 e, grazie ad essa, 17 studentesse e studenti delle scuole secondarie di II grado – compreso i vincitori di quest’anno – hanno potuto vivere un’esperienza autentica delle diversità e acquisire nuove competenze utili per la loro vita personale e professionale.
Livio Negro, Presidente di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti ha potuto premiare i due giovani, insieme alle loro famiglie, alla Presidente del Centro locale di Intercultura di Asti, Monica Pedrotto e i volontari di Intercultura, che proprio in questi mesi si stanno occupando della formazione degli studenti in partenza per prepararli alla loro esperienza:
“È sempre un grande piacere e un momento di viva emozione accogliere questi
ragazzi, le loro famiglie e i rappresentanti di Intercultura. Oggi celebriamo il merito, il coraggio e il futuro del nostro territorio. Quest’anno, la nostra Fondazione ha voluto rinnovare con convinzione questo sostegno stanziando un contributo di 6.000 euro.
Sosteniamo da tempo questo progetto perché crediamo fermamente nella serietà, nell’affidabilità e nel valore educativo dei programmi di Intercultura. Investire sulla mobilità internazionale significa sviluppare nei ragazzi soft skill fondamentali: autonomia, pensiero critico e capacità di relazionarsi con chi è diverso da noi. I dati scientifici delle ricerche ce lo confermano, dimostrando che queste esperienze segnano in modo decisivo e positivo l’identità dei giovani.
A Sofia e Matteo auguro di partire con la mente aperta e il cuore curioso, pronti a imparare nuove lingue e a guardare il mondo da prospettive più ampie, per poi tornare ad arricchire la nostra comunità astigiana. Buon viaggio!”

Più di un viaggio: un percorso di Educazione Civica Internazionale
Le borse di studio rientrano nel progetto “Internazionalizzazione della scuola e mobilità studentesca”, promosso dalla Fondazione Intercultura ets. Il progetto mira a promuovere una buona cultura dell’internazionalizzazione della scuola attraverso ricerca, formazione e borse di studio per la mobilità internazionale dei giovani. Internazionalizzare la scuola non significa solo imparare una lingua straniera: è un vero e proprio processo capace di sviluppare competenze di cittadinanza globale nell’intera comunità scolastica:
“In un momento storico segnato da incertezze e divisioni, promuovere l’educazione internazionale e al dialogo interculturale significa educare attivamente alla pace” ha dichiarato Mattia Baiutti, Segretario Generale di Fondazione Intercultura ets “Sostenere il nostro progetto significa, prima di tutto, investire nelle competenze dei giovani affinché imparino a navigare la complessità del mondo con spirito critico e cuore aperto. Ma significa anche credere nel fondamentale lavoro di ricerca e formazione che dà solidità al valore educativo della mobilità studentesca”.
Le ricerche mostrano che, attraverso l’immersione autentica in una cultura diversa, gli studenti sviluppano il pensiero critico, comprendono più a fondo l’interdipendenza tra locale e globale e costruiscono relazioni che superano le differenze. Il progetto educativo di Intercultura ODV accompagna i ragazzi prima, durante e dopo la permanenza all’estero, grazie al supporto dei volontari, trasformando l’esperienza in un vero set di competenze per la vita.

L’impatto dell’esperienza: i dati della ricerca Intercultura-Ipsos
L’impatto profondo di questo percorso è certificato dai numeri: l’indagine Ipsos1 realizzata per i 70 anni di Intercultura mostra infatti come l’esperienza all’estero rappresenti un pilastro nella formazione dei giovani, tanto che il 68% degli ex partecipanti la considera il fattore decisivo nella costruzione della propria identità. Oltre alla crescita interiore, i dati evidenziano un rafforzamento straordinario delle competenze trasversali: quasi la totalità degli studenti (97%) riscontra un netto miglioramento nelle proprie capacità relazionali, mentre l’89% sviluppa un’autonomia e una capacità decisionale che risulteranno fondamentali per affrontare con consapevolezza le sfide del futuro.